
Sono la nuova rivelazione del cabaret made in Salento. Gli Scemifreddi, trio comico di San Cesario, si cimentano da diverso tempo nello spettacolo "Doveva succedere che succedesse" che hanno portato in scena in diversi teatri della provincia. "In una fredda serata di una calda estate, quando ci siamo accorti che ci mancava soltanto un nome, abbiamo pensato per la prima volta di essere un gruppo... Sono servite le calde serate di un freddo inverno per dimostrarlo. Non siamo trio da molto, ma nemmeno trio da poco! Come? Perché proprio Scemifreddi? Spiegarlo sarebbe come piovere sulla Croce Rossa o sparare sul bagnato... Doveva succedere che succedesse!".
Gli Scemifreddi sono Anthony Fracasso, Cristian Nobile e Tonio Rollo e il loro spettacolo è un continuo fiorire di storie impossibili, freddure e colossali "stronzate", come tengono a sottolineare, recitate con stile ironico, sguardi grotteschi, pronunce balzane e buffi dialettismi che fanno centro. E così, un battuta dietro l´altra, spiegano: "Abbiamo cominciato con piccoli spettacoli in famiglia... ma ci venivano solo i cognati di vomito". Da non perdere.
...da "Il Tacco d'Italia" (n° 56 - Aprile 2009)
Tutto esaurito il prestigioso teatro Paisiello, a Lecce, lo scorso 1 marzo, per un seguitissimo spettacolo di cabaret della compagnia "Scemifreddi", un gruppo di comici emergenti di San Cesario di Lecce. "Doveva succedere che succedesse" il titolo dello spettacolo che ha riscosso un notevole gradimento da parte del pubblico. Al divertimento, si è unita anche la solidarietà, perché l´evento ha costituito un´occasione per raccogliere fondi a favore della LILT di Lecce.
Il gruppo teatrale, infatti, ha voluto esibirsi gratuitamente, sentendosi particolarmente vicino alla nostra associazione e al suo impegno sui vari fronti della lotta al cancro nel territorio salentino.
...da Periodico "Lilt" - Sez. Prov.le di Lecce (n° 65 - Marzo 2009)
E' sempre difficile parlare di amici senza cadere nella trappola della generosità o dell´eccessiva severità. Tuttavia, in questo caso, il rischio vale assolutamente la pena di essere corso. Come si fa, infatti, a non essere entusiasti degli "Scemifreddi" (Anthony, Cristian e Tonio, in rigoroso ordine alfabetico)? Basta assistere ad un loro spettacolo: gente in lagrime che già dopo mezz´ora inizia ad avvertire crampi ai muscoli del viso.
"Divertire divertendosi" dicono... ma non è solo questo il segreto. Il loro spettacolo è un concentrato di citazioni (da Carlo Verdone alla Smorfia, da Mr. Bean al grande Alberto Sordi) che affondano radici nella tradizione italiana di quella comicità di "pancia e stomaco" che non lascia tempo per respirare, giocata sul linguaggio (chi si ricorda Gilberto Govi?), surreale (Franco e Ciccio) e demenziale (il grandissimo Walter Chiari del "Sarchiapone").
Se alle intuizioni dei testi (a firma di Anthony Fracasso) si aggiunge anche il talento, una buona tecnica (dovuta agli anni di frequentazioni della robusta scuola che è la commedia dialettale salentina) ed il felice assortimento caratteriale dei tre, il quadro del possibile successo degli "Scemifreddi" è fatto. E noi saremo orgogliosi di essere stati il primo organo di stampa ad averli segnalati. E poi chissà che ad attenderli non possa essere il palco di Zelig?
Attenti però alla massima di Mastroianni: "Un attore fa di tutto per diventare celebre e poi, quando ci riesce, si mette un paio di occhiali scuri per non farsi riconoscere".
...da "l'alambicco di San Cesario" (Febbraio 2008)
Rassegna Stampa